Sura CV
Al-Fîl
(L'Elefante) 

Pre-Eg. n. 19. Di 5 versetti.

Il nome della sura deriva dal vers. 1. 

Nell’anno 570  (o 571) d.C.  Abraha, governatore abissino dello Yemen, giurò di distruggere la Ka‘ba, che riteneva un santuario idolatrico, in modo da affermare il predominio cristiano su tutta la penisola arabica. Radunò una potentissima armata e marciò verso l’Hijâz travolgendo la resistenza di alcune tribù arabe che cercarono di sbarrargli il cammino. Alla testa dell’esercito marciava un grande elefante, che caricando incuteva  il più grande terrore.

Tuttavia, quando l’esercito stava per muovere contro la città, l’elefante si accovacciò e, nonostante blandizie e percosse, rifiutò ostinatamente di avanzare e apparve una miriade di uccelli che scagliò sugli Abissini e i suoi alleati un flagello sotto forma di pietre durissime e mortali, sicché «Li ridusse come pula mondata».

 In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

 

 1. Non hai visto come agì il tuo Signore con quelli dell’elefante?

 2. Non fece fallire le loro astuzie?

 3. Mandò contro di loro stormi di uccelli

 4. lancianti su di loro pietre di argilla indurita.

 5. Li ridusse come pula svuotata.  

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